Rosencratz and Guildestern are dead, di Tom Stoppard
Una fanfiction su Amleto, di Shakespeare
Alessia Heartilly La definizione più comune di Fanfiction è "l’opera scritta da un fan della stessa, che si basa su personaggi e ambientazioni originali”. Tuttavia, secondo questa definizione, numerose delle opere letterarie più conosciute al mondo potrebbero essere considerate Fanfiction.
In questo numero parleremo di Rosencratz e Guildestern sono morti (Rosencratz and Guildersten are dead), di Tom Stoppard.

L’OPERA: Si tratta di un’opera teatrale, scritta nel 1964 e messa in scena la prima volta nel 1966, che ha per protagonisti due personaggi secondari dell’Hamlet di Shakespeare, e precisamente due amici di Amleto, che vengono incaricati di controllarlo quando si finge pazzo per capire se si tratti o meno di una finzione. La particolarità dell’opera è quella di mettere in scena i momenti in cui questi personaggi non compaiono nell’opera principale, incastonandole tra le scene, anche se brevi, scritte da Shakespeare, e mantenendo l’originale come trama sullo sfondo. La caratteristica fondamentale di quest’opera è quella di essere legata al teatro dell’assurdo, e numerose sono infatti le influenze e i parallelismi con Waiting for Godot di Beckett, che si vedono soprattutto nei momenti in cui Rosencratz e Guildersten sono soli, o con altri personaggi minori (come la compagnia di attori che reciterà a palazzo). In alcuni momenti questa influenza è fortissima, ma la forza dell’opera sta nel riuscire a coniugare una trama completa e importante come quella gestita da Shakespeare alle caratteristiche tipiche del teatro dell’assurdo. L’opera è stata rappresentata in numerosi teatri e ne è stato tratto anche un film.
Il suo riempire i “missing moments” di questi personaggi seppur minori dell’opera shakesperiana rende il testo considerabile come una Fanfiction, secondo le più comuni definizioni del termine.

L’OPERA ORIGINALE: L'Hamlet è forse una delle opere più complesse di Shakespeare. Il tema della vendetta sta alla base di questa tragedia, la più lunga tra le tragedie shakesperiane: Amleto scopre che il padre è stato assassinato dallo zio, e decide quindi di vendicarlo, anche a costo di fingersi pazzo. E' per verificare se la pazzia non sia che una finzione che i suoi amici Rosencratz e Guildersten devono controllarlo, finendo per perdere la vita (e una frase pronunciata alla fine della tragedia dà il titolo all'opera di Stoppard). La complessità della trama, il suo equilibrio, la profondità dei dialoghi e dei personaggi, la rendono una tra le opere migliori di Shakespeare e del teatro mondiale.

L’AUTORE: Tom Stoppard è nato in Cecoslovacchia nel 1937 ed è un importante autore teatrale, nonché uno sceneggiatore cinematografico: è lui, infatti, ad aver collaborato a Shakespeare in Love e Brazil. Ha vinto numerosi premi grazie alle sue numerosissime opere, spesso ricche di giochi di parole, ironia e doppi sensi. Ha iniziato nel 1964 con Rosencratz e Guildersten are dead, e continua con successo a lavorare per il teatro. Ha anche tradotto l'Enrico IV di Pirandello, utilizzando un registro colloquiale che lo distingue dalle altre traduzioni. Ha inoltre lavorato per la BBC, sia in radio che per la tv, e ha collaborato alla sceneggiatura di alcuni film di successo. Le sue opere sono conosciute e rappresentate in tutto il mondo. È stato insignito dell' «Order of Merit» e dell'«Order of the British Empire». Ha ricevuto un Oscar per la miglior sceneggiatura originale del film Shakespeare in Love (1999) con Marc Norman, un Leone d'Oro per Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990) come miglior film, e il Tony Award 2007 per La Costa dell'Utopia (The Coast of Utopia) come migliore opera teatrale.
Alessia Heartilly
Rivista: Dicembre 2007 | Rubrica: LiteraFiction
Tags: letteratura, Rosencratz, Guildestern sono morti , Shakespeare
Commenti: 0 | Voto: 5.0 | Visite: 490